Gli archetipi non sono tratti di personalità.

Non è possibile identificarsi con un archetipo e dire… io sono un guerriero, io sono un orfano… non sono qualcosa di fisso, ma sono funzioni della nostra psiche, energie che noi attiviamo continuamente in ogni momento della nostra vita e che possono agire più o meno in equilibrio a seconda del momento di vita che stiamo attraversando o delle esperienze che abbiamo avuto.

I primi quattro archetipi che incontriamo nel viaggio, così come nel viaggio della nostra vita, sono:

  • L'Innocente
  • L'Orfano
  • Il Guerriero
  • L'Angelo Custode

Questi primi quattro archetipi sono inoltre fondamentali perché contribuiscono alla formazione della nostra identità e del nostro Io, il nostro contenitore, quello che ci dà la forma che assumiamo nel mondo e ci tiene separati dagli altri mettendo dei confini con quello che è esterno a noi. Una buona formazione dell’Io è necessaria per avere la capacità di rapportarsi con il mondo con dei sani confini, ma anche con fiducia e di proteggersi da quello che può essere pericoloso per noi. In poche parole, tutte quelle funzioni che nei primi anni di vita vengono svolte dai genitori, diventano poi competenze dell’Io.

Perché per noi è importante osservare come si stanno muovendo gli archetipi in un preciso momento della vita?

Perché questo ci dà la possibilità di capire se c’è ancora qualche parte di noi che ha bisogno di evolvere, e di svilupparsi.

Entrare in contatto con questi aspetti di noi ci permette di capire quali sono gli atteggiamenti che ci bloccano nell’espressione massima di quello che siamo. E anche come se vengono rimessi in equilibrio ci possiamo muovere in armonia con le nostre caratteristiche, il nostro potenziale e gli obiettivi che in questi momento vogliamo raggiungere.

Fermo restando che quel movimento iniziale che dà la forma al nostro Io è quello che ci rende degli esseri unici e speciali, quello che ci rende veramente quello che siamo.

Dunque, il punto non è mettere in equilibrio gli archetipi per uniformare o standardizzare, ma osservare se in quel movimento ci sono emozioni, schemi, comportamenti che si sono cristallizzati creando sofferenza, oppure parti di noi rimaste inascoltate o inespresse, perché, almeno in un momento della nostra crescita o esistenza, sono state funzionali in quella forma. Solo su quello è importante lavorare per raggiungere un benessere, un allineamento con quella che è la nostra vera natura e la nostra aspirazione di vita.

“Un io sano è comunque la condizione fondamentale per un viaggio senza rischi” C. Pearson

Talvolta c’è la tendenza ad esaltare gli archetipi che rappresentano la parte finale del viaggio, dove finalmente possiamo vedere risultati tangibili e la realizzazione visibile di obiettivi. Ma quello che è importante sottolineare è che i primi 4 archetipi sono i costruttori di tutto il viaggio, le fondamenta, le basi su cui si costruisce il regno.